Ho incontrato per la prima volta l’argomento “segnali d’accesso oculari” nel Master Practitioner di PNL.
Mi sono poi ritrovato lo stesso argomento quando ho iniziato a studiare la comunicazione non verbale.
Questa premessa per indicarti che i segnali d’accesso oculari sono molti affascinanti e rivelano un bel po’ di cose sul nostro interlocutore!
Probabilmente non ci hai mai fatto caso, ma quando sei preso da una conversazione, sia tu che il tuo interlocutore, muovete gli occhi in varie direzioni per reperire informazioni nel cervello!
I primi studi al riguardo risalgono al 1890, quando lo psicologo William James, nel libro “Principi di psicologia”, intuì che il movimento degli occhi riflette i processi di pensiero e l’attivazione degli emisferi cerebrali.
L’argomento è stato ripreso nello studio delle submodalità della Programmazione Neuro-Linguistica, dove l’osservazione dei movimenti oculari ha permesso l’accesso e l’intuizione se un determinato pensiero fosse un immagine, un suono od un’emozione.